• Juan Rulfo, all’origine del realismo magico

    Juan Rulfo, all’origine del realismo magico

    Juan Rulfo ha scritto pochissimo, eppure non è possibile immaginare la letteratura dell’America latina senza di lui. Il suo lavoro è stato una sorta di big bang ed è considerato il seme del realismo magico. Ha sondato in modo profondo i limiti della realtà ed i limiti del linguaggio, al punto di disperdere la voce…

  • Il giallo non è ciò che sembra

    Il giallo non è ciò che sembra

    Sono passati 185 anni da quando Edgar Allan Poe pubblicò “I delitti della Rue Morgue” (The Murders in the Rue Morgue) per la prima volta sul Graham’s Magazine dell’aprile 1841. Da allora il giallo è cresciuto senza sosta. Come sappiamo “Giallo” in realtà è il nome italiano del genere, derivato dalla collana “Il giallo Mondadori”,…

  • Biblioteca minima

    Biblioteca minima

    Nel corso della vita possiamo leggere molti libri, ma ognuno ha il suo elenco di testi che rappresentano le colonne portanti della propria formazione, forse perché letti in un momento particolare della vita, forse perché hanno rappresentato un punto di svolta per il pensiero personale, fatto sta che stanno lì, vengono di tanto in tanto…

  • Imporre la virtù

    Imporre la virtù

    Nella nostra comunità si stanno consolidando dei cambiamenti in relazione al nostro rapporto con la libertà e la democrazia. In qualche modo si sta facendo spazio l’idea che le opinioni ritenute non sufficientemente etiche e le posizioni non allineate alle aspettative di una determinata parte della comunità debbano essere messe a tacere, marginalizzate o in…

  • Che succede alla letteratura?

    Che succede alla letteratura?

    Se si attraversa una libreria qualsiasi, una delle prime cose che è possibile notare è l’aumento della quantità di libri a disposizione. Oltre agli scaffali, spesso è possibile vedere tavoli inseriti negli spazi liberi e su di essi cumuli di testi di ogni sorta riposti con criteri non sempre comprensibili. Il volume della carta sembra…

  • Guarire dal mondo

    Guarire dal mondo

    Dopo un lungo peregrinare tra mezzi di comunicazione liberi che caratterizzano il nostro tempo (blog, pagine social e altre espressioni che non lasciano traccia, come le conversazioni) e tentativi di partecipazione a spazi fin troppo stretti (si legga concorsi letterari e riviste), credo sia giunto il momento di raccogliere quantomeno l’essenziale di ciò che negli…

Per chi arriva qui

Il ruolo della scrittura è prima di tutto quello di segnare un percorso, di dare ordine alle idee, poiché familiarizzare con la parola vuol dire prendere confidenza con il reale. La scrittura e la parola non sono in realtà ciò che ci distinguono dal mondo animale o ci identificano come umani in quanto tali, sono piuttosto un ponte con la realtà, poiché attraverso di esse diamo un nome alle cose ed interpretiamo il reale. Guarire dal mondo vuol dire quindi praticare il linguaggio ed esercitare il pensiero in un’altra prospettiva, un esercizio di scoperta continuo, per liberarsi di ciò che abbiamo ereditato e continuiamo ad assimilare: pregiudizi e significati ereditati, strade preimpostate e già battute, che tendiamo a imitare perché sicure o per semplice abitudine.

Un discorso sul mondo oggi non può prescindere dal discorso sul linguaggio, poiché per provare a condurre l’esistenza in modo più libero dobbiamo necessariamente riappropriarci della parola e farne uno strumento di scoperta e non di pregiudizio verso la realtà.

Roberto Cosenza

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